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Venerdì 17 Agosto 2018

Oltre i “tre mammocci” di Spello

Le Infiorate a Spello

Particolare delle Infiorate del Corpus Domini

Abbiamo dato questo titolo al post dedicato a Spello, per sottolineare uno dei tratti caratteristici che contraddistinguono il borgo umbro. All’ingresso della città spicca la Porta Consolare con raffigurate tre statue di epoca repubblicana, che gli spellani chiamano scherzosamente i “tre mammocci”. Spello è molto di più: lo si capisce entrando nel centro storico o ammirando le architetture antiche.

Soltanto ripercorrendo i secoli della lunga storia di Spello riusciamo a comprendere il fascino che emana e incanta i turisti di tutto il mondo. Il primo villaggio che ebbe una certa importanza fu quello creato dai Romani, una volta conquistata l’Umbria. Dopo il passaggio al Ducato di Spoleto, divenne un libero comune come gran parte delle città umbre del Basso Medioevo. Con il ripristino del potere papale nell’Italia centrale, entrò a far parte dello Stato della Chiesa fino al periodo risorgimentale.

Di Spello si possono ammirare varie architetture, tra chiese e palazzi storici. Nel complesso potrete perdervi nelle suggestioni create da piccoli vicoli e archi, tipici del borgo medievale situato su un costone del Monte Subasio.

La Collegiata di Santa Maria Maggiore è tra i luoghi di culto più importanti della città, e sorge laddove un tempo si trovava un tempio pagano. Al suo interno c’è la Cappella Baglioni, che conserva un affresco del Pinturicchio.

Le mura medievali sono in buona parte ancora intatte, come le porte d’ingresso alla città. Oltre alla già citata Porta Consolare, possiamo ammirare la Porta Urbica e la Porta Venere. In Piazza della Repubblica sorge il Palazzo comunale, sede del potere politico che si contrapponeva all’influenza religiosa. C’è spazio anche per ammirare il panorama umbro dalla Rocca, posta sulla sommità di Spello e con alcuni resti ancora presenti.

I monumenti citati vanno al di là, metaforicamente parlando, dei “tre mammocci” con cui abbiamo aperto il post. Le radici secolari che affondano nella tradizione contadina, in particolare nell’ulivo, sfociano in piatti tipici tradizionali. A questo tipo di attrazione vanno aggiunti gli appuntamenti religiosi. Proprio ieri si è conclusa l’edizione 2011 delle Infiorate, spettacolo unico di composizioni sacre, realizzate per le strade con petali di fiori! In questo contesto, un soggiorno a Spello è assolutamente da organizzare…

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