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Martedì 16 Gennaio 2018 Meteo: Meteo

L’Eremo delle Carceri

 

Eremo Carceri Assisi

Vista dell'Eremo delle Carceri di Assisi

 

Durante la stagione estiva, è più che naturale la tendenza a ricercare luoghi d’altura, per sfuggire al caldo delle città umbre. Se insieme a ciò volete aggiungere dei piacevoli momenti di relax e tranquillità, i luoghi francescani sono l’ideale. L’Eremo delle Carceri è un luogo mistico per eccellenza, consigliabile a chiunque si trovi in un soggiorno turistico ad Assisi o nel comprensorio spellano. Troverete chiari segni della presenza del Poverello d’Assisi.

La posizione dell’Eremo delle Carceri è delle migliori: sorge sulle pendici del Monte Subasio ed è inglobato nell’omonimo parco naturale, a circa 800 metri d’altitudine.

Il complesso monumentale ha una storia che precede l’avvento di Francesco. La costruzione, anticamente appartenente al comune di Assisi, venne donata dallo stesso ai frati benedettini. Gli stessi che, una volta fondato l’ordine francescano, lo cedettero a San Francesco che ne fece un luogo di preghiera e meditazione. Nel XV secolo Bernardino da Siena lo ampliò, arricchendolo della Chiesa di Santa Maria delle Carceri.

L’Eremo delle Carceri prende il nome dall’abitudine di San Francesco e dei suoi seguaci di carcerarsi, letteralmente, lì e nelle grotte naturali che lo circondano. Queste cavità naturali sono tuttora circondati dai boschi di lecci, che rendono il luogo ancora adatto ai ritiri spirituali. Celebre è la Grotta di San Francesco e il vicino leccio secolare. Questo albero è il protagonista della benedizione del santo agli uccelli, avvenuta intorno al 1212, secondo la tradizione popolare!

Da raggiungere, anche se normalmente chiusa alle visite, la Cappella di San Barnaba con un altare a forma di Tau, sita vicino alla Grotta di Frate Leone. Entrambi i luoghi si raggiungono tramite un sentiero locale.

Oltre alla già citata Chiesa di Santa Maria delle Carceri, il punto forte dell’intero complesso è il Chiostrino dei Frati, di forma triangolare e posta a strapiombo sul sottostante fosso.

Proseguendo per la strada che si inerpica per il Monte Subasio, si guadagnano luoghi e belvedere che regalano vista mozzafiato sull’Umbria.

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