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Giovedì 24 Maggio 2018 Meteo: Meteo

Un giorno a Perugia.. cosa visitare?

perugia piazza

Una volta arrivati in città si può salire nel centro storico con il nuovo e moderno mezzo di trasporto della città: il Minimetrò. La stazione di partenza si trova presso Piazzale Umbria Jazz, nelle vicinanze dello stadio. Il Minimetrò è opera del noto architetto svizzero Jean Nouvel. Una volta usciti dalla stazione si possono ammirare resti della cinta muraria etrusca, le sostruzioni di Piazza del Sopramuro (attuale Piazza Matteotti) e godere della magnifica vista sulla Valle Umbra verso Assisi. Giunti in via Oberdan si consiglia di proseguire verso le scalette di Sant’Ercolano. Si passa per una delle antiche porte etrusche della città e, dopo aver fatto una sosta per visitare l’insolita chiesa di Sant’Ercolano (sec. XIV), si prosegue salendo per corso Cavour.

Arrivati all’incrocio con via Marzia, si prende quest’ultima e dopo poco si scorgono sulla sinistra i possenti resti della Rocca Paolina (sec. XVI) , così chiamata dal nome di Papa Paolo III che commissionò l’opera ad Antonio da Sangallo il Giovane e l’arco della Porta Marzia, manufatto etrusco incorporato nel muro esterno della fortezza papale. Si attraversa la piccola porta sotto l’arco etrusco e si entra nella rocca percorrendo la via Bagliona. Si tratta di un’antica strada medievale coperta da volte durante la costruzione della fortezza. Lungo il percorso si riconoscono  i resti delle case di epoca medievale della famiglia Baglioni riutilizzati dal Sangallo, dopo la Guerra del Sale (sec. XVI), come fondamenta per la rocca del papa.

Sulla sinistra si trova un’opera di Alberto Burri: ‘Il grande nero’ (sec. XX). Si prende quindi l’ultima rampa di scale mobili e si arriva a piazza Italia, spazio che celebra l’Unità d’Italia e che è circondato prevalentemente da palazzi di epoca post-unitaria, come il Palazzo della Provincia e Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio Regionale. Dopo aver ammirato la vista dai Giardini Carducci, si lascia il Colle Landone e si entra nel corso cittadino intitolato a Pietro Vannucci, meglio noto come ‘il Perugino’.  Si tratta dell’antico asse viario principale della città che collegava i due colli sui quali si era insediata la popolazione etrusca: il Colle Landone e il Colle del Sole. Al centro del corso si trovano sulla sinistra l’ingresso al delizioso museo del Collegio del Cambio affrescato dal Perugino (sec. XV) e poco più avanti il Collegio della Mercanzia con pregevoli arredi lignei (sec. XIV).

Sempre sulla sinistra si apre l’ingresso laterale del Palazzo dei Priori (sec. XIII-XV). Il magnifico portale (sec. XIV) mostra nella lunetta tre statue che rappresentano i santi patroni della città: S. Lorenzo, Sant’Ercolano e San Costanzo. Nel Palazzo ha sede la Galleria Nazionale dell’Umbria, principale collezione museale della Regione. Al piano terra si trova uno spazioso atrio gotico un tempo usato come arengo. La facciata principale del Palazzo con le sue splendide decorazioni gotiche dà sull’antica platea magna, Piazza IV Novembre. La piazza mostra in modo chiaro e imponente le architetture e le sculture volute dalle due principali sfere politiche d’influenza della città: il Palazzo dei Priori come emblema del potere temporale, la Cattedrale (sec. XIV) simbolo del potere spirituale e la Fontana Maggiore, opera degli illustri Nicola e Giovanni Pisano (sec. XIII), punto d’incontro dei due poteri. Salendo le scale del Palazzo dei Priori si entra nella Sala dei Notari con affreschi di natura sacra e profana opera di maestri di ispirazione giottesca (sec. XIII).

Dalla sede del potere temporale si passa quindi all’area di pertinenza del potere ecclesiastico e si entra nella Cattedrale di San Lorenzo (sec. XIV) dalla porta laterale. L’edificio ha un impianto gotico con meravigliose vetrate che vanno dal sedicesimo al ventesimo secolo. Degna di nota è la vetrata situata sopra la Cappella di San Bernardino in cui è rappresentata una predica del santo in città. Nella cappella è conservata un’opera di Federico Barocci: la deposizione dalla croce (sec. XVI). Fa da contraltare alla cappella appena citata un altro spazio sacro, la Cappella del Sant’Anello che custodisce, in un reliquiario rinascimentale, la preziosa reliquia dell’anello della Vergine Maria. Sull’altare, la rappresentazione dello Sposalizio della Vergine, opera di Jean Baptiste Wicar (sec. XIX). Lo sguardo si volge quindi al pilastro della Cattedrale con la tavola raffigurante la Madonna delle Grazie, di epoca peruginesca e all’altare che ospita uno stendardo devozionale con una raffigurazione della città (sec. XVI). Si ammira quindi il coro ligneo opera di Giuliano da Maiano (sec. XV) e si esce per il portale principale. Si sale verso il panorama di Porta Sole passando accanto alla biblioteca Augusta, principale biblioteca cittadina. Si scendono le scalette di via delle Prome e si arriva all’Arco di Augusto, altro manufatto etrusco. Si lascia sulla sinistra Palazzo Gallenga Stuart (sec. XVIII) che ospita l’Università per Stranieri e si prosegue finché non si incrocia la via dell’acquedotto, passaggio suggestivo attraverso l’antico acquedotto duecentesco della città. La passeggiata giunge quindi a Piazza Cavallotti sotto la quale si trova un’area archeologica di epoca romana e, passando per via Maestà delle Volte, si torna in Piazza IV Novembre. Si attraversa la Piazza e si prende via Calderini per entrare in Piazza Matteotti (già del Sopramuro), antica piazza del mercato con su un lato il Palazzo del Capitano del Popolo e l’Università Vecchia (sec. XV) e sull’altro il Palazzo delle Poste (sec. XX).

Nella seconda parte della giornata si può passare nuovamente per via Oberdan e attraverso le scalette di Sant’Ercolano rientrare in Corso Cavour. Questa volta si scende e si arriva ad un incrocio dove, sulla destra, si scorgono i così detti ‘Tre Archi’ (sec. XIX). Dopo poco si incontra l’imponente mole della chiesa di San Domenico (sec. XIV) con all’interno un eccellente esempio di scultura gotica: il monumento sepolcrale di papa Benedetto XI, morto a Perugia nel 1304. Da notare anche la bellissima e enorme vetrata (sec. XV). Accanto alla chiesa, nell’antico convento dei domenicani è ospitato il Museo Archeologico Nazionale con importanti reperti di epoca etrusca, come il cippo di Perugia e la ricostruzione della tomba dei Cai Cutu. Si prosegue per l’arco di San Pietro, opera di Agostino di Duccio (sec. XV) e si arriva alla magnifica Basilica di San Pietro (sec. X), una sorta di museo compendio dell’arte locale e nazionale con opere, tra gli altri, del Perugino, del Guercino, del Vasari e un meraviglioso coro ligneo sembra realizzato su disegno di Raffaello. Accanto alla chiesa, grazie all’opera di uno studioso dell’Università degli Studi di Perugia, è stato ricostruito un  orto medievale da visitare seguendo percorso allegorico-spirituale. Dopo aver saziato la propria curiosità con i segreti e le allusioni dell’orto medievale ci si può concedere un po’ di riposo e ammirare ancora una volta una splendida vista sulle colline e le valli della verde Umbria.

Alessandra Pettinelli
Guida Turistica dell’Umbria
Associazione ‘GAIA’

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